Una sciabolata argentea lacera il pianeta azzurro,
penetrante e sottile, continua e pulsante,
groviglio e sintesi di conflitti e vittorie,
di frustrazione e lotta, di legami e solitudini,
di magica passione, di fango soffocante.
Marasma di miseria stabile,
scosso da scintille di un futuro possibile, respirante,
nell’oggi greve, freddo, paralizzante.
Un barlume di luce, lassù, abbraccia una stella,
sussurra: “sta calmo, cammina …
c’è Vita e Bellezza” …