Vecchio borgo silente,
addormentato nella culla di boscosi monti,
assurdamente sporto sull’abisso del lago …
laggiù, profondo ed ammaliante.
La coltre nevosa tutto avvolge di tetro candore,
anestetizza le ferite laceranti di urla represse,
nel lutto senza conforto dell’abbandono invernale,
orfanità di gioiose presenze.
Sottile serpeggia la magia della fata bianca
che ricama ed intaglia preziose trine e merletti,
richiamo della Natura a rinnovata bellezza.
Attonito, il silenzio sussurra una nota melodiosa,
squarcio d’irrinunciabile Speranza ….