Quella notte, sepolta nelle ombre della Storia,
un sorriso di neonato esplose, ingenuo e potente,
quella notte di molte stelle, notte di angelici canti,
quella notte che fece della povertà la grande nobiltà umana,
quella notte che sparse semi d’amore ancora inesauribili …
Ed oggi, una notte come quella,
vecchia di duemila anni ed ancor da venire,
notte dell’umanità schiacciata da se stessa,
umanità soffocata nel fango dove non vibra più la passione,
notte dell’umanità che anela un abbraccio, un affetto,
notte dell’umanità spenta, rassegnata alla sua dolorosa agonia …
Ed oggi, una notte come quella,
notte di semplicità e tenerezza,
braccia aperte a tutti i neonati sorridenti,
sorgente d’amore che accende tutte le stelle,
pulisce il fango, semina la Vita …
Ed oggi, notte di stupore, come quella,
lontana … e tanto nostra …