Immobile calura di un soleggiato meriggiare,
neppure una foglia osa frusciare,
il vento tace, annientato ogni sospiro di brezza.
Il paesello, decorato di fronde e prati,
giace nell’immobilità assolata,
presagio di sepolcro imperituro.
Nella calura afosa, dopo giorni uggiosi,
la Natura sfoggia la gamma di sorprendenti verdi,
abbraccio benefico, cosmico e rigenerante.
Occhieggiano macchie fiorite di delicata bellezza,
capolavoro di un arcobaleno naturale e spontaneo,
voce silenziosa di misteriosi sussurri.